L’AINSPED Lazio a difesa degli Educatori di Viterbo

L’AINSPED Lazio a difesa degli Educatori di Viterbo

Si comunica ai gentili colleghi, ed a tutti gli operatori della cooperativa Agatos di Viterbo, che l’Associazione Internazionale Pedagogisti Educatori si schiererà dalla loro parte nell’illegittimo meccanismo “anti-pedagogico” ed “anti-umano” che è in atto nei loro riguardi e, soprattutto, nei riguardi degli utenti psichiatrici della coop. in questione.

In data 31/01/2018 il Presidente Nazionale AINSPED, Dr. Davide Piserà, ha comunicato alla Presidente AINSPED Lazio, Dr.ssa Federica Rogliano, l’intenzione di sostenere – anche legalmente – i circa 18 colleghi che per difendere i diritti dei propri utenti stanno rischiando il posto di lavoro.

Di seguito un estratto del comunicato diffuso a mezzo stampa dagli operatori: “La riabilitazione è un processo che ha come obiettivi quelli di identificare, prevenire e ridurre le cause dell’inabilità. Altrettanto aiuta la persona a sviluppare ed usare le proprie risorse e capacità in modo da acquisire più fiducia in se stessa ed aumentare il livello di autostima, facendo leva su ciò che vi è di sano e non sulla patologia. Premesso questo, come si può ridurre la riabilitazione a un aiuto nel compensare l’inabilità? Dove è finito il metodo che ha come scopo fondamentale l’attivazione di processi di cambiamento finalizzati ad aumentare il potere contrattuale della persona, le sue possibilità di scambio di risorse e affetti, la sua autonomia, il suo senso di responsabilità verso se stesso e verso gli altri? […]  Ci chiediamo dove andrà a finire la nostra professionalità, le nostre competenze acquisite con anni di studio e formazione specifica, teorica e sul campo; la nostra maggiore preoccupazione riguarda il lavoro che andremo a svolgere, un lavoro nettamente diverso rispetto a quello svolto finora, multidisciplinare, coordinato in equipe, sostenuto da formazione continua e supervisione psicologica, che sostengono la struttura portante dell’organizzazione operativa. […] La decisione di mettere a bando la cura dei pazienti psichiatrici comporta numerose conseguenze: innanzitutto la totale esclusione del paziente nella scelta del proprio percorso riabilitativo, che finora ha potuto scegliere attività e curanti più adatti alle proprie inclinazioni, mentre ora sarà la Asl a decidere al posto loro, privandoli della libertà di scelta. In merito a questo, ci chiediamo perché la Asl non abbia invitato alcuni pazienti per renderli partecipi di cosa sarebbe accaduto di lì a poco, bensì nella maggior parte dei casi abbia convocato separatamente i familiari per far firmare loro il nuovo progetto all’istante o al massimo ‘oggi per domani’. La messa a bando, che avrà scadenza annuale, andrà a ledere la continuità terapeutica, in quanto quest’ultima è garantita dalla prosecuzione di un progetto e di un modello ideologico e organizzativo proprio di ogni cooperativa che gestirà l’appalto.”

Il Presidente AINSPED espone la propria intenzione di porre immediatamente in essere un “Convegno Nazionale” a Viterbo per coinvolgere l’opinione pubblica, rendendo edotti i cittadini dell’appiattimento della qualità del lavoro che, l’ASL, con fondi pubblici sta realizzando: “La vita umana non è merce di lucro privatistico, né le cooperative dovranno divenire i nuovi lager dove sperimentare farmaci di ogni tipo su persone che vivono già profonde e quotidiane difficoltà psichiche e di integrazione sociale, in un mondo in cui si vendono più psicofarmaci che sciroppi per la tosse è opportuno che, i professionisti del settore inerente la relazione d’aiuto, facciano fronte comune verso questi abusi della salute pubblica e verso l’impossibilità del recupero dell’utente. L’AINSPED è pronta ad agire, così come già fatto in precedenza a Reggio Calabria, e di certo, se necessario, non avremo problemi ad interloquire con i ‘vertici’ delle coop. in esame nelle sedi opportune“.

Consiglio Soci Fondatori AINSPED, 31/01/2018 – parere positivo unanime. 

D. Piserà, D. Resani, M.C. Buccieri, M. Persampieri, V. Casciana, D. Iaconianni 

 

Articolo ricevuto: http://www.tusciaweb.eu/2018/01/si-puo-ridurre-la-riabilitazione-un-aiuto-nel-compensare-linabilita/

Davide Piserà

Articolo di Davide Piserà

1 febbraio 2018

Pedagogista Giuridico CTP "Studio Pedagogico e Giuridico AUXILIUM", Pedagogista e Media Educator. Educatore presso Istituti di Insegnamento Superiore. Laurea Magistrale in Media Education (LM-93), Laurea Triennale in Scienze dell'Educazione (L-19).