Posizione AINSPED sul DDL Iori e DDL Lorenzin

Posizione AINSPED sul DDL Iori e DDL Lorenzin

Gent.mi soci,

di seguito è opportuno che il direttivo AINSPED chiarisca la propria posizione in merito al DDL Iori ed al DDL Lorenzin.
DDL Iori
Noi non siamo stati mai favorevoli al DDL con la presenza di emendamenti riconducibili alla totale invalidità e svalutazione completa delle professioni pedagogiche. In particolare:
1) Gli emendamenti favorirebbero l’accesso alla professione di Educatore Sociale da parte di Psicologi e Maestri con soli 60 CFU acquisiti in un singolo anno accademico, mentre a noi non vengono neanche convalidati gli esami quando vogliamo acquisire il titolo di Psicologo o Maestro. Sarebbe la normalizzazione degli abusi di professione che ogni giorno combattiamo in tutte le regioni.
2) Gli emendamenti principali risultano essere stati eliminati, ma in realtà molti di essi non sono stati rimossi, l’opinione pubblica si è perlopiù concentrata sugli emendamenti Serra e Puglisi, mentre quelli di altri senatori risultano essere ancora presenti, in particolare quello che riconosce l’equipollenza alla professione pedagogica per tutti coloro “inquadrati” come educatori (ossia oltre 30.000 psicologi, 15/18.000 laureati in formazione primaria e oltre 10.000 ‘senza titoli’ in tutta Italia), che svolgono la professione da tre anni, anche discontinui, senza alcun tipo di formazione professionale d’indirizzo. Pensiamo a tutti i catechisti che si “credono” Educatori; un catechista con tre anni di contratto presso la Charitas diverrebbe a tutti gli effetti equipollente ad un laureato triennale. Noi diciamo “no”.
3) Negli ultimi emendamenti presentati in data odierna, verrebbe riconosciuto Educatore colui in possesso del diploma di scuola superiore conseguito entro il 2001/2002. Conoscete Psicologi che esercitano la professione senza laurea? Gli educatori invece potranno essere tutti coloro in possesso del diploma pedagogico entro l’anno scolastico sopracitato. Noi diciamo “no”.
4) Il DDL Iori riconoscerebbe sì la professione, ma non la “certificherebbe” né per curriculum e né per mansioni di équipe. Approvarla o meno non cambia nulla sull’aspetto operativo dell’Educatore, e non renderebbe “obbligatorio” il Pedagogista nell’équipe nazionale sulla salute del cittadino.
5) I profili già inquadrati nel pubblico e nel privato come Educatori, con l’approvazione del DDL Iori, avranno il riconoscimento professionale, mentre gli attuali studenti SDE una volta laureati saranno giudicati “equipollenti” a diplomati da oltre 15 anni, e ciò è fortemente inammissibile.
6) Le altre sigle associative, già in data 11 settembre da noi invitate nella costituzione di un documento unitario, hanno risposto di non voler intraprendere alcuna azione congiunta, soltanto l’AIPED ha scelto di collaborare, mentre ANEP non ha preso parte ad alcun tavolo tecnico. A seguito delle risposte negative ricevute, apprendiamo che altre sigle hanno presentato arbitrariamente un documento condiviso da una rappresentanza di esse, senza invitare l’AINSPED nella presa visione dello stesso. Per tale motivazione non abbiamo presenziato ad alcuna attività in cui ognuna di esse ha preso parte. E non intendiamo farlo in futuro.
La tutela professionale non è una gara, né l’occasione per campagne elettorali politiche, noi ci occupiamo della salute dell’essere umano e come tali abbiamo una visione scientifica della società, non politica, né distorta come chi organizza una manifestazione ridicola con 20 persone a prendere freddo in piazza.
L’unico sostegno realmente concreto l’abbiamo ricevuto dalla Senatrice Enza Blundo, da noi nominata “socio a vita”.
DDL Lorenzin
1) Occorre immediatamente fronteggiare il DDL Lorenzin lavorando alla certificazione della professione, importante quanto un Albo. Il DDL Iori, anche se dovesse divenire Legge, non tutelerebbe i laureati SDE in caso di approvazione del Lorenzin. AINSPED lavorerà per la certificazione professionale con azioni mirate e concrete. Dopo ben sei anni di promesse politiche, di attese infinite e tavoli tecnici con notevole dispendio intellettuale, non avendo visto risultati idonei o un DDL costruito sulla certificazione professionale (sia economica che curriculare), dichiariamo di attendere ‘serenamente’ a prescindere dal risultato finale. Abbiamo molto da fare, molto da costruire e molte attività da svolgere.
2) Siamo a quota 5.000 firme contro il DDL Lorenzin. Aiutateci a raccoglierne ancora.
Conclusioni
In allegato troverete:
– Sintesi DDL Lorenzin (vedete il punto 5)
– Relazione Tecnica AINSPED sugli emendamenti DDL Iori
– Documento AINSPED per il MIUR sul Pedagogista Scolastico e sull’Educatore Scolastico
– Foglio firme contro il DDL Lorenzin
Il Presidente Nazionale AINSPED
Dr. Davide Piserà
Davide Piserà

Articolo di Davide Piserà

20 Dicembre 2017

Laurea Magistrale in Pedagogia conseguita presso l’Università della Calabria. Presidente Nazionale dell’AINSPED (Associazione Internazionale Pedagogisti Educatori). È specializzato in disturbi della mente e del comportamento, crimini informatici, lotta alle dipendenze e alla marginalità, tutela dei minori a rischio, mindfulness, DSA e BES sia in ambito scolastico che extra-scolastico. Dal 2014 svolge a pieno titolo la professione di pedagogista giuridico, collaborando con il Ministero della Giustizia, il Senato della Repubblica ed il MIUR in qualità di consulente. È inoltre educatore titolato presso il Convitto ITAS C. Gallini di Voghera (PV). È stato Consigliere Didattico in Commissione Paritetica all’UNICAL tra il 2012 ed il 2014, anni in cui ha pubblicato numerosi articoli scientifici per conto del Dipartimento di pertinenza.