Comunicato equipollenze titolo di Educatore

16 Giu

Comunicato equipollenze titolo di Educatore

Si comunica ai gentili colleghi, ed a tutti gli educatori in possesso di titolo equipollente per l’esercizio della professione di educatore secondo il Comma n. 599, Legge n. 205-2017, che l’Associazione Internazionale Pedagogisti Educatori si schiererà dalla loro parte per chiarire le norme transitorie della Legge Iori, la cui ambiguità compromette dei posti di lavoro.

In data 16/06/2018 il Presidente Nazionale AINSPED, Dr. Davide Piserà ha comunicato di sostenere i Sindacati fornendo assistenza legale con l’Avv. Salvatore Gialdino agli stessi, nonché a tutti gli Educatori a “rischio posto” che si iscriveranno all’Associazione di Categoria, con lo scopo di  poter illuminare definitivamente le enigmaticità della legge Iori.

Di seguito un estratto del comunicato diffuso a mezzo di stampa dagli operatori:

La continuità del processo educativo è un processo necessario della relazione educatore/pedagogista – utente.  Licenziando gli educatori  si interrompe l’elemento primo del processo educativo: la continuità.  Il che implica che il nostro lavoro è compromesso e che l’utente dovrà nuovamente instaurare un nuovo rapporto con una nuova figura. Questo perché i titoli non sono chiari.  Premesso questo risulta evidente che il diritto di questi educatori viene ostacolato da “un problema in attesa di risoluzione”. Attesa che per lo Stato non è poi così invalidante, ma per persone con mutui e figli lo è eccome. Il problema è urgente, dove andrà a finire la nostra professionalità, l’esperienza maturata col lavoro, le competenze acquisite in anni di formazione, le capacità di lavorare in équipe, il sostegno di una formazione continua e supervisione psicologica? Vogliamo considerare questi elementi ‘inequiparabili’ con un titolo di studio? Ritengo fermamente che pratica e teoria siano imprescindibili l’una dall’altra e che fondere l’esperienza, quinquennale/ decennale di un educatore con la teoria di un laureato in Scienze pedagogiche sia il presupposto di un buon lavoro educativo. Indi per cui chi rientra nel comma n.599 205-2017 deve avere il diritto di esercitare la propria professione e il principio morale della continuità educativa ed eventualmente essere formato da corsi specialistici”.

Il Presidente AINSPED espone la propria intenzione di coinvolgere tutti coloro che si trovano in questa situazione e sottoporla all’opinione pubblica, rendendo chiaro che al momento gli educatori e i pedagogisti non sono tutelati, l’AINSPED agirà puntando al cambiamento.

Dr.ssa Daila Gostoli

Referente AINSPED Provincia di Terni

Davide Piserà

Articolo di Davide Piserà

16 giugno 2018

Pedagogista Giuridico CTP "Studio Pedagogico e Giuridico AUXILIUM", Pedagogista e Media Educator. Educatore presso Istituti di Insegnamento Superiore. Laurea Magistrale in Media Education (LM-93), Laurea Triennale in Scienze dell'Educazione (L-19).